Capìtulu — A Paghjella

La Paghjella

Una forma breve, fatta per la voce, al cuore della tradizione orale corsa.

Paghjella cantata

Definizione

La paghjella è una forma poetica e musicale tradizionale della Corsica, strettamente legata al canto polifonico. È costruita su versi brevi e regolari portati da tre voci che si chiamano e si rispondono.

Tramandata a lungo oralmente, di paese in paese e di generazione in generazione, accompagna il lavoro, le feste e il lutto.

Caratteristiche

  • 01

    Il ritmo

    Versi brevi e regolari, modellati dal respiro del canto più che dalla pagina.

  • 02

    I temi

    La natura e la macchia, i paesi, l'amore, la storia dell'isola, la gente e i fatti della vita.

  • 03

    La lingua

    Il corso, con i suoi suoni propri: la musicalità del testo è parte della poesia.

  • 04

    Le voci

    Tradizionalmente tre: a segonda, u bassu e a terza, intrecciate nella polifonia.

Paghjella u Prunelli

À mezi monti ed ellu

Lu to versu cusì bellu

Cant'è paghjelle bell'onde

À li so chjam'è risponde

Da Basterga chi ghjuvelli

À li paesi Prunelli

Salvadò Scotto — 23 IX 2025

Traduzione

Tra i monti, e lui,

il tuo verso, così bello,

canta paghjelle, belle onde,

ai loro richiami risponde,

da Basterga, che gioielli,

fino ai paesi del Prunelli.

Calligrafia su carta invecchiata della poesia «Paghjella u Prunelli» firmata Salvadò Scotto
Calligrafia su carta invecchiata della poesia «Paghjella u Prunelli» firmata Salvadò Scotto

Perché conta

La paghjella è uno dei volti più riconoscibili dell'identità corsa. Cantare una paghjella significa tenere viva una lingua e un modo di stare insieme.

Scrivere paghjelle oggi, come fa Salvadò Scotto, prolunga questa catena di voci: la forma resta, i temi si rinnovano.